Utile per la pulizia negli spazi interdentali, lo scovolino può essere usato da tutti i pazienti, anche in presenza di apparecchi ortodontici, corone, ponti e impianti. Vediamo come è fatto, come si usa e come sceglierlo, prima di spiegare quanto è preferibile al filo interdentale per impedire al biofilm batterico di accumularsi laddove lo spazzolino non arriva.
Tabella dei Contenuti
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Cos’è e come è fatto lo scovolino per i denti
Lo scovolino è uno strumento di piccole dimensioni, composto da un manico, da una testina flessibile e da setole artificiali in grado di detergere le zone interprossimali, ovvero tra un dente e l’altro, in cui lo spazzolino non è in grado di arrivare.
Come scegliere lo scovolino dentale
Le principali caratteristiche da considerare sono la misura e la forma dello scovolino, la durezza delle setole e la qualità del prodotto.
Misure e forma degli scovolini
Gli scovolini sono presenti sul mercato in varie dimensioni perché, all’interno della stessa bocca, a seconda della conformazione dei denti, sono necessari scovolini di diverse dimensioni.
Non solo la dimensione, ma anche la forma dello scovolino va esaminata. I denti posteriori, ad esempio, potrebbero essere raggiunti e puliti più facilmente da uno scovolino con manico lungo e testina angolata.
La scelta dello scovolino più adatto va effettuata insieme all’igienista dentale, che oltre ad indicarci il tipo di scovolino e la misura migliore per ciascuno, ci mostrerà anche come utilizzarlo in maniera efficace.
Scovolino per apparecchio ortodontico
Chi indossa un apparecchio fisso sa bene quanto l’igiene dentale quotidiana sia ancora più importante e, per alcuni versi, impegnativa. In questo caso, lo scovolino non servirà solo per pulire lo spazio tra un dente e l’altro, ma anche per mantenere pulito quello tra l’apparecchio e i denti stessi. Per questo, la scelta dello scovolino giusto è ancora più importante.
Come si usa lo scovolino interdentale
Per prima cosa, va detto che lo scovolino va passato almeno una volta al giorno, davanti allo specchio! lo scovolino si inserisce nello spazio tra un dente e l’altro, avendo cura di detergere le superfici di entrambi i denti, facendo aderire le setole dello scovolino prima a una superficie e poi all’altra effettuando un movimento orizzontale.
Quante volte si può usare e quando cambiarlo? È usa e getta?
In linea di massima, uno scovolino tradizionale può essere utilizzato per un periodo massimo di una settimana, ma, se si notasse un precoce deterioramento delle setole, sarebbe bene sostituirlo prima. Quindi, no, non si tratta di uno strumento usa e getta, ma specie per chi ha l’apparecchio o per chi ha una conformazione dei denti particolare, potrebbe essere necessario cambiare lo scovolino con frequenza.
Meglio lo scovolino o il filo interdentale? Vantaggi e svantaggi
Scovolino e filo interdentale hanno, in buona sostanza, lo stesso scopo, ovvero quello di disgregare il biofilm batterico. La differenza tra i due strumenti sta nel loro impiego, che rende ognuno più indicato in alcune situazioni piuttosto che altre.
Il filo interdentale, ad esempio, è adatto a chi ha una buona manualità. I vantaggi dello scovolino, invece, stanno nella facilità di impiego.
Quando non usare lo scovolino per i denti: denti stretti e altro
Come anticipato, esistono alcune situazioni in cui l’utilizzo dello scovolino risulta difficile. Avere denti affollati e molto vicini l’uno all’altro rende spesso impossibile l’uso dello scovolino e obbliga a preferire il filo interdentale.
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