Otturazione dente: cos’è e come viene svolta.

La salute del nostro cavo orale è indispensabile per un’ottima salute generale del nostro sistema corpo. È utile ricordare come il nostro apparato boccale è importante per la masticazione dei cibi e una corretta fonazione, cioè quell’attività che ci permette di disarticolare le parole. La presenza di patologie tra i denti deve essere sempre trattata nei migliori dei modi e in maniera tempestiva attraverso un check up dentistico e interventi praticati dal nostro dentista di fiducia. Ad esempio attraverso delle tecniche di odontoiatria conservativa, come l’otturazione di un dente è possibile, nella maggior parte dei casi, risolvere adeguatamente alcune patologie dentali e relative inestetismi correlati.
Infatti, ad esempio, se non si riesce a prevenire la carie, attraverso una corretta igiene orale, è molto probabile andare incontro a complicazioni più o meno insidiose. Quindi, si rivelerà opportuno, attraverso delle pre analisi e delle visite mirate, individuare la tipologia di otturazione dentale migliore. Di seguito svilupperemo una piccola ma efficace analisi su cos’è un’otturazione e come si opera per otturare un dente.

Indice dei contenuti

Cos'è un otturazione dente.

Le otturazioni dentali o riempimenti, come già accennato, sono degli interventi molto comuni di odontoiatria conservativa atti a preservare la salute dei nostri denti danneggiati da processi cariogeni di varia intesità. Attraverso questi interventi l’odontotecnico riesce a ridare una forma vitale, ad esempio, a un dente scheggiato o rotto e prevenire future complicazioni dovute alla carie. Infatti, attraverso un dente otturato è possibile sigillare degli spazi dove potrebbero penetrare i batteri, spesso causa dei processi cariogeni già menzionati.

Come operare una corretta igiene orale?

Chiedici un consiglio, prenota subito una visita da noi!

Come si fa un'otturazione del dente?

Prima di passare all’otturazione dei denti vera e propria, il nostro dentista dovrà svolgere una diagnosi accurata sull’entità dentaria, per così dire, malata. Infatti, effettuerà una visita di controllo per accertare la gravità della patologia in questione e successivamente intervenire con la metodologia tecnica più appropriata. Inoltre, potrebbe essere consigliata una radiografia ai denti per meglio analizzare in profondità tutto il contesto in cui si dovrà operare.

Comunque, prima di intervenire fattivamente vi è il bisogno di disinfettare l’area di operatività attorno al dente e alla carie e successivamente passare alla fase principale.

Le fasi di un otturazione dentale:

  • anestesia locale del dente cariato per non provocare dolore al paziente di turno.
  • aspettare un paio di minuti affinché l’anestetico faccia il suo effetto per intervenire sull’area interessata;
  • asportazione della carie attraverso la strumentazione adatta;
  • riempimento od otturazione carie con dei materiali specifici scelti dal dentista.

Quale materiale per le otturazioni odontoiatriche scegliere?

Esistono varie tipologie di materiali ad hoc per ogni tipo di intervento di otturazione e per ogni tipo di paziente. Affermiamo questo perché a seconda del materiale potremmo essere in presenza di allergie oppure il materiale in questione non è adatto all’entità della carie in questione, ad esempio una piccola carie. Ma vi è un altro distinguo da mettere in conto di cui non dovremmo dimenticarci: il costo.

Analisi dei principali materiali e relative otturazioni.

  • otturazione in argento con amalgama dentale: è abbastanza resistenti all’usura meccanica e del tempo e presenta un basso costo. Tuttavia, responsabile il suo colore, risulta alquanto visibile all’interno della bocca del paziente rispetto ad altri materiali.
  • otturazione in oro: rappresenta l’opzione più costosa ma anche la più durevole. Si stima che un buon impianto possa anche durare intorno ai 20 anni. Infatti, un intarsio in oro è ben tollerato anche dal tessuto gengivale. Le otturazioni in oro vengono realizzate appositamente e cementate in posizione.
  • otturazione in composito o resina plastica: questa tipologia permette di far aderire chimicamente e non più meccanicamente il materiale al dente. Rappresenta, comunque, una delle soluzioni meno invasive dal punto di vista estetico perché la resina, essendo bianca, riesce quasi perfettamente a mimetizzarsi con la colorazione dei denti. L’unica pecca del materiale è la poca resistenza all’abrasione che non inficia la durata nel tempo. Si stima che una ricostruzione in composito possa durare dai tre ai dieci anni.
  • otturazione in ceramica: insieme a quella in oro è quella col più alto costo di tutto il lotto. Solitamente è realizzata su commissione per poi venire fissata direttamente sul dente. Inoltre, è molto resistente alle macchie e, in un certo senso, all’usura e all’abrasione.

Quale materiale per le otturazioni odontoiatriche scegliere?

Generalmente, se curare una carie di piccole dimensioni, può servire una semplice otturazione con un intervento che può durare, più o meno, dai 20 ai 60 minuti. Invece i processi cariogeni più complessi e gravi richiedono più tempo per l’otturazione di una carie profonda. Infatti, le carie che si sono spinte più in profondità e che hanno invaso la polpa dentale necessitano di procedure più invasive (es. devitalizzazione) per risolvere il danno subìto.

Affidati agli specialisti dell'estetica dentale per un sorriso smagliante.

Vieni a trovarci: Contattaci per una visita di controllo.

Potrebbe interessarti