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Edentulie: cosa sono e quali conseguenze hanno.

Secondo l’Istat, il 50% della popolazione sopra i 75 anni è affetto da edentulia totale, ovvero ha perso tutti i denti. La mancanza di denti è un problema che, se fino a qualche anno fa, era evidente ed accettato, oggi, si può e si deve risolvere, anche per evitare le pesanti conseguenze fisiche, sociali e psicologiche che esso può causare.

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Edentulia: cos'è e come si classifica.

La quantità e la posizione dell’edentulie hanno risvolti e conseguenze molto diversi. Ecco perché tale patologia va distinta secondo i criteri che andiamo a vedere qui di seguito.

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Edentulia: definizione e descrizione.

Il termine edentulia si definisce, in modo semplice ed esaustivo, come la mancanza di uno o più denti. In odontoiatria è conosciuta anche come edentulismo. Grazie a questa definizione, è molto facile immaginare come si presentino le edentulie, anche se la loro evidenza e la gravità delle loro conseguenze dipendono dall’entità del problema.

Monoedentulia.

Con questo termine si indica la situazione in cui a mancare è un solo dente. Una condizione, questa, le cui conseguenze cambiano a seconda della localizzazione di questa mancanza: se ad essere assente è un dente anteriore, infatti, il problema può essere esclusivamente di natura estetica ma, se a venire meno è un elemento dentario posteriore, può essere da subito ridotta la capacità di masticazione del paziente affetto.

Edentualia diffusa o parziale.

Quando a non essere presenti sono più denti, la situazione si fa più complicata, con conseguenze che possono divergere in base alla collocazione degli spazi vuoti. In quest’ottica, infatti, si distinguono:

  • edentulie distali, nelle quali a mancare è uno degli ultimi denti posteriori dell’arcata;
  • edentulie intercalate, ovvero quelle tra due denti, uno anteriore e uno posteriore. A loro volta, queste edentulie si distinguono in monolaterali, se presenti da un solo lato, e in bilaterali, quando interessano entrambi i lati.

Edentulia totale o completa.

Più rare, ma non infrequenti, soprattutto dopo una certa età, sono le edentulie totali, caratterizzate dalla mancanza dei denti dell’intera arcata. In questi casi, le conseguenze possono riguardare l’intero apparato stomatognatico ma non solo, come vedremo tra poco.

Le cause dell'edentulismo.

Anche se la causa più frequente dell’edentulia è la vecchiaia, ci sono diverse altre condizioni che possono esserne responsabili:

  • paradontite: grave infezione del parodonto (apparato di sostegno del dente), evoluzione della gengivite non curata, che porta, infine, alla caduta dei denti;
  • carie destruenti: carie che si diffondono con grande profondità;
  • interventi odontoiatrici scorretti;
  • gravi traumi.

Il paziente edentulo: cosa significa soffrire di questa patologia?

L’edentulia è una condizione che non si limita a compromettere la funzionalità dell’apparato masticatorio, perché coinvolge molte altre sfere della salute del paziente, anche di quella mentale.

Il processo di alveolisi come conseguenza dell'edentulia.

Che si tratti della mancanza di un solo dente o di più denti, l’edentulia determina sempre un riassetto dell’apparato stomatognatico.
La prima reazione che si verifica intorno alla zona sprovvista di denti è l’alveolisi, ovvero il progressivo riassorbimento e distruzione dell’osso alveolare dentario.
In seguito, è la gengiva a subire un cambiamento, assottigliandosi in spessore e, infine, a distanza di tempo o più rapidamente, nei casi di edentulia totale, gengiva e osso alveolare si atrofizzano, perdendo massa ed elasticità.

Ma la mancanza di un dente o di più denti comporta anche adeguamenti in altre parti dell’apparato masticatorio, non solo nella parte di gengiva interessata. Specialmente quando l’edentulia è posteriore, può verificarsi un allungamento dei denti corrispondenti, situati nell’arcata antagonista, oppure uno spostamento dei denti attigui: azioni riparatorie, queste, che nel tentativo di preservare la capacità di masticazione, determinano poi altre problematiche.

Le conseguenze estetiche dell'edentulia.

Quando a mancare è un solo dente, l’estetica può non risentirne in modo sostanziale, a meno che non si tratti di un dente frontale. I cambiamenti gengivali e ossei che, come abbiamo visto, scaturiscono dall’edentulia, soprattutto se essa è multipla o totale, determinano il cambiamento della forma del viso del paziente.
I tessuti delle guance, non più sostenuti da labbra e denti, tendono a perdere di tono e ad assumere una conformazione concava in grado di accentuare le rughe in quelle parti del viso.

Altre conseguenze fisiche della perdita dei denti.

Come se non bastasse, le conseguenze dell’edentulia arrivano ad interessare parti dell’organismo anche molto distanti dalle arcate dentali. La mancanza di denti, soprattutto se cospicua, determina dei cambiamenti sostanziali in mandibola, collo e testa e questo può determinare problemi nel mantenimento dell’equilibrio e l’assunzione di posture errate, con tutte le conseguenze osteoaricolari.
Non solo: la ridotta funzionalità della masticazione, dovuta alla mancanza di denti, può causare anche problemi digestivi, legati all’insufficiente triturazione dei cibi, e difficoltà nell’espressione verbale.

I pazienti edentuli sono spesso depressi.

In presenza di un quadro così degenerativo, non è difficile immaginare come, spesso, la perdita dei denti abbia conseguenze anche sociali e psicologiche per chi ne è affetto.

Se la mancanza di un solo dente può creare semplice vergogna, le conseguenze estetiche dell’assenza di più denti, possono spingere il soggetto ad un ritiro sociale e ad un abbassamento della propria autostima, arrivando anche a causare forme conclamate di depressione.

I pazienti edentuli sono spesso depressi.

È ormai chiaro come l’edentulia sia un problema con fortissime implicazioni negative sotto molti aspetti. Per fortuna, ormai, nessuno deve essere costretto a convivere con questa patologia, dal momento che l’odontoiatria propone rimedi e soluzioni per ogni caso.

Sappiamo bene quanto imbarazzo può creare la mancanza di uno o più denti e, per questo, il consiglio che non smettiamo mai dare a tutti i nostri pazienti è quello di non trascurare la prevenzione di patologie che possono portare all’edentulia. La scarsa igiene orale, l’abitudine al fumo, gli insuffcienti controlli odontoiatrici sono comportamenti scorretti che, a lungo andare, possono presentare un conto molto salato.

Quando la caduta di uno o più denti è ormai un evento con cui fare in conti, abbiamo sempre la soluzione giusta per recuperare.
Le classiche dentiere sono ancora possibili, anche se sempre più sostituite da interventi di implantologia, grazie ai quali è possibile ripristinare la piena funzionalità dell’apparato masticatorio, in modo che risulti anche esteticamente gradevole e naturale.

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