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Perimplantite: sintomi, cause e cura di questa infezione.

Cos’è la Perimplantite.

La perimplantite è un’infezione che interessa i tessuti molli e l’osso intorno ad un impianto dentale. Se trascurata, può portare rapidamente alla perdita dell’impianto.

Indice dei contenuti

Dalla mucosite alla perimplantite.

Quando si parla di infiammazioni a carico degli impianti dentali, ci si riferisce alla mucosite e alla perimplantite. La MUCOSITE è l’infiammazione che interessa solo i tessuti più superficiali (la gengiva) attorno ad un impianto dentale. Si tratta di una condizione potenzialmente reversibile, infatti se un impianto affetto da mucosite viene adeguatamente trattato, è possibile ripristinarne totalmente lo stato di salute.

Se la mucosite invece viene trascurata, può portare alla PERIMPLANTITE, cioè alla propagazione dell’infezione anche all’osso che sostiene l’impianto. Il trattamento della perimplantite richiede di norma tempi più lunghi e costi più elevati. Nel caso in cui anche la perimplantite non venga diagnosticata e curata, si può assistere alla perdita, spesso anche rapida, dell’impianto dentale.

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Cause, frequenza e fattori di rischio delle perimplantiti.

La causa della perimplantite è da ricercare principalmente nei batteri che formano la placca, la quale, se non rimossa accuratamente, può arrivare ad infettare la gengiva e l’osso.

Si stima che il 37% dei pazienti portatori di impianti dentali possa sviluppare un’infiammazione, più o meno grave, dei tessuti molli intorno all’impianto. Non si tratta, dunque, di un’evenienza remota, ma di una realtà diffusa la cui frequenza può essere aumentata da fattori di rischio come:

  • il fumo,
  • il diabete non compensato,
  • la scarsa igiene orale,
  • la predisposizione alla parodontite,
  • lo scarso spessore della gengiva intorno all’impianto,
  • il malposizionamento tridimensionale dell’impianto da parte dell’odontoiatra.

La perimplantite può manifestarsi anche dopo anni dalla realizzazione dell’impianto, ma non mancano casi in cui essa si scatena a poco tempo dall’intervento.

Cause, frequenza e fattori di rischio delle perimplantiti.

Come abbiamo visto, la causa della perimplantite è da ricercare nei batteri che formano la placca, la quale, a sua volta, se non rimossa, può arrivare ad interessare la gengiva e l’osso.

Si stima che il 37% dei pazienti portatori di protesi dentali possa sviluppare un’infiammazione, più o meno grave, dei tessuti molli intorno all’impianto. Non si tratta, dunque, di un’evenienza remota, ma di una realtà molto diffusa la cui frequenza può essere aumentata da fattori di rischio come:

  • il fumo,
  • la scarsa igiene orale,
  • l’alimentazione scorretta,
  • la predisposizione alla parodontite,
  • lo scarso spessore della gengiva intorno all’impianto.

Va detto che la perimplantite può manifestarsi anche dopo anni dalla realizzazione dell’impianto, ma che non mancano i casi in cui essa si scatena a poco tempo dall’intervento. Quasi sempre, nelle perimplantiti precoci, la causa è da ricercare nel mancato rispetto dei protocolli in fase di intervento implantologico.

I sintomi della perimplantite.

Come riconoscere la perimplantite? Il modo in cui questa patologia si manifesta può non essere molto chiaro ai pazienti e non mancano casi in cui essa sia totalmente asintomatica, soprattutto nelle fasi iniziali.

Quando presenti, i sintomi, che ricordano molto quelli della parodontite, possono comparire in modo graduale. I primi segni di mucosite/perimplantite includono:

  • gonfiore,
  • dolore,
  • fastidio durante la masticazione e lo spazzolamento,
  • alito pesante.

Solo se questi primi sintomi vengono ignorati, la malattia può manifestarsi in modo più grave, con problemi come:

ascessi,

  • dolore costante,
  • pus intorno all’impianto,
  • mobilità dell’impianto,
  • perdita dell’impianto.

Perimplantite: prevenzione.

Affidarsi al giusto professionista per la realizzazione dell’impianto è il primo passo per prevenire la perimplantite. Non solo perché inserirà l’impianto in modo corretto, ma anche perché informerà il paziente sull’importanza dell’igiene orale e dei controlli dopo la realizzazione dell’impianto.

Il modo migliore per evitare la perimplantite è quello di prestare molta attenzione alla puntuale e corretta rimozione del biofilm batterico sia a casa (con spazzolino, filo interdentale e scovolino), sia all’interno dello studio odontoiatrico, per mezzo di sedute di igiene professionale in grado di detergere efficacemente la superficie impiantare.

I controlli frequenti sono di primaria importanza per il mantenimento a lungo termine degli impianti, perché consentono al medico di diagnosticare e trattare i primi segni dell’infiammazione perimplantare, che potrebbero passare inosservati agli occhi del paziente, e quindi evitare che una mucosite possa evolvere in perimplantite.

Va detto che la prevenzione della perimplantite inizia nel momento della realizzazione dell’impianto stesso, perché un impianto posizionato male, la scelta di una protesi non congrua o un lavoro eseguito in ambiente non sterile, possono essere tra i principali responsabili della perimplantite precoce.

Per questi motivi, affidarsi a professionisti in parodontologia è più che importante.

Come si curano la mucosite e la perimplantite?

In caso di mucosite la terapia d’elezione è di tipo non chirurgico, praticando la rimozione del biofilm batterico dalla superficie implantare con l’ausilio di strumenti specifici ad azione meccanica e chimica.

Nei casi più gravi di perimplantite, invece, spesso sono indicati interventi chirurgici finalizzati all’eliminazione del tessuto infetto perimplantare o a ripristinare il tessuto osseo perso attorno all’impianto.

Ai fini terapeutici, è importante che venga fatta una diagnosi corretta, riconoscendo lo stadio della malattia.

Curare la perimplantite a Torino.

Studio Sicor è da sempre lo studio dentistico specializzato, accreditato a livello internazionale e punto di riferimento in parodontologia. Gli specialisti dello studio, come il Dott. Roberto Abundo, conoscono in modo approfondito le complicazioni legate alla perimplantite. Non a caso lo studio riceve quotidianamente pazienti afflitti da perimplantite, provenienti da altri studi dentistici, con impianti dentali a rischio.

Ecco perché, in caso di perimplantite, il team di professionisti dello Studio saprà intervenire scegliendo, caso per caso, la giusta soluzione, tenendo sempre conto di fattori biologici, estetici, posizione dell’impianto da trattare e gravità della lesione.

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