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Rialzo del seno mascellare: che cos’è e quando serve?

Rialzamento seno mascellare: un intervento preventivo, rispetto l’impianto dentale

Il rialzo del seno mascellare è un intervento che l’odontoiatra realizza al fine di permettere la ricrescita dell’osso, venuto a mancare in seguito alla perdita di un dente, nello spazio tra la membrana sinusale e la base del seno stesso.
Si tratta, spesso, di una tecnica preventiva rispetto ad altri interventi odontoiatrici, primi tra tutti quelli di implantologia. Ecco, nel dettaglio, in cosa consiste questa tecnica, quali opzioni offre, come si svolge e per quali pazienti può essere scelta.

Indice dei contenuti

Rialzo seno mascellare: quando, come e perché

Per comprende questo tipo di intervento, occorre prima definire la parte anatomica in cui esso si svolge, ovvero il seno mascellare. I seni mascellari, uno destro ed uno sinistro, sono delle cavità situate nell’osso mascellare, al di sotto degli zigomi, e fanno parte dei quattro seni paranasali.
Proprio questa sede e l’osso corrispondente possono subire importanti modifiche in caso di edentulie, rendendo difficile intervenire per ripristinare la funzionalità masticatoria.

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Quando si pratica l'innalzamento del seno

Una delle conseguenze della mancanza di un dente è proprio il ritiro di gengiva e osso nella sede interessata. Spesso capita che il paziente accetti la propria condizione di edentulo per molto tempo prima di decidere di ricorrere a protesi fisse come gli impianti dentali. Questi ultimi, tuttavia, come sappiamo, vanno integrati nell’osso e se questo è insufficiente in spessore, può pregiudicare la buona riuscita dell’intervento.
Un impianto dentale, infatti, necessita di una base ossea integra e solida e dunque, fino a qualche tempo fa (e spesso ancora oggi negli studi dentistici meno all’avanguardia), non era infrequente trovare dentisti che giustificavano la scelta di non procedere ad un impianto proprio con l’insufficiente osso a disposizione.
Per questo nasce il rialzo del seno: una tecnica che consente di reintegrare l’osso mascellare per ripristinare una base affidabile su cui realizzare uno o più impianti dentali.

Come si svolge il rialzo di seno

Durante l’intervento, il dentista inserisce un biomateriale che, in pochi mesi, si trasforma in osso vero e proprio, andando, di fatto, a rialzare il pavimento del seno mascellare e creando lo spazio necessario per inserire l’impianto.
Prima di procedere all’intervento, l’odontoiatra valuterà la presenza di rischi o controindicazioni del rialzo seni mascellari e informerà il paziente sulle modalità e i tempi di ripresa.

Tecniche, alternative e possibili complicanze del rialzo di seno mascellare

L’innesto osseo dentale, finalizzato al rialzo del seno mascellare, può avvenire principalmente con due tecniche: quella Crestale e quella Laterale. I rischi di tali interventi sono minimi, ma vanno tenuti in considerazione, così come le possibili alternative.

Rialzo Crestale o Piccolo Rialzo

Detto anche mini rialzo, questo intervento si concretizza realizzando alcuni fori nell’osso, in modo da raggiungere il pavimento del seno mascellare. Attraverso questi micro fori, viene iniettato il biomateriale in quantità variabile, a seconda dello spessore desiderato. Anche se si tratta di un intervento che può durare fino a due ore, viene ritenuto poco invasivo, in quanto, all’interno della stessa seduta, è possibile già inserire l’impianto.

Laterale o Grande Rialzo

Quando l’osso residuo è davvero scarso, ovvero con spessore inferiore a 4 mm, è necessario ricorrere a questa tecnica più invasiva.
Dopo aver scollato la gengiva, il dentista apre una finestra laterale attraverso cui inietta il biomateriale, per poi sigillare il seno mascellare e chiudere la gengiva. 
In questo caso, prima di procedere con il posizionamento degli impianti, è necessario attendere alcuni mesi, per permettere al biomateriale di trasformarsi in osso.
Sono previsti, dunque, due interventi a distanza di qualche mese l’uno dall’altro e, dunque, il disagio per il paziente è maggiore rispetto alla tecnica del Rialzo Crestale.

Possibili rischi e complicazioni dell'intervento

In alcune situazioni, come la presenza di sinusite o l’abitudine al fumo, il rialzo del seno mascellare è controindicato, tuttavia, anche in assenza di controindicazioni, trovandoci davanti ad un vero intervento, alcune complicanze sono da mettere in conto, anche se infrequenti qualora ci si affidi ad un medico competente e attento.

Le principali complicazioni riguardano la perforazione della membrana del seno mascellare. Nel caso del Grande Rialzo, poi, sono possibili anche complicanze vascolari e infettive.

Rialzo del pavimento del Seno mascellare in Studio Sicor

Presso il nostro Studio odontoiatrico a Torino, difficilmente si sente dire che un impianto dentale è una mission impossible. Il nostro approccio è sempre volto a favorire la conservazione della dentatura naturale, tuttavia, quando un dente non c’è più o è impossibile da salvare, progettiamo gli impianti dentali in qualsiasi situazione e, di certo, non ci fermiamo di fronte ad un’atrofia mascellare.

Dopo una visita accurata e la raccolta della storia clinica del paziente, in caso di osso insufficiente, prima di realizzare l’impianto, si procede ad esami preventivi alla chirurgia del seno mascellare. Si tratta di esami radiologici che vanno dalla panoramica, alla Cone Beam, che valuta la forma del seno mascellare, fino alle radiografie endorali, per indagare la salute generale dei denti.

Solo alla luce dei risultati di questo iter si deciderà come procedere per consentire al paziente di recuperare la bellezza e la salute del proprio sorriso.

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