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Terapia causale per la parodontite: scaling e root planing

La parodontite, anche detta piorrea, è una malattia, causata da batteri, che colpisce la gengiva, l’osso dell’alveolo ed il legamento parodontale, infiammandoli e portando, se trascurata, a gravissime conseguenze per il dente interessato.

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Si tratta di una malattia che, solo in Italia, interessa circa 20 milioni di persone e, come non bastasse, numerosi studi hanno evidenziato una correlazione tra lo stato infiammatorio scatenato dalla parodontite ed il conclamarsi della sindrome metabolica. Allo stesso modo, di conseguenza, sembra certo come intervenire con successo sulla piorrea porti ad una riduzione dei sintomi della sindrome metabolica, una malattia sistemica molto diffusa.

Vediamo l’importanza della terapia parodontale, concentrandoci sui vantaggi delle opzioni non chirurgiche.

La terapia causale della malattia parodontale

Il primo obbiettivo della terapia parodontale è quello di conservare o ripristinare un’anatomia normale dal punto di vista estetico e funzionale.

Il primo passo per la cura della parodontite deve sempre essere quello della terapia parodontale non chirurgica e si parla di terapia causale proprio perché mira a rimuovere le cause della piorrea in modo non chirurgico.

Questo intervento si divide nelle seguenti fasi:

  • Informazione e istruzione al paziente: vengono esaminate le abitudini del paziente, sia in fatto di igiene orale, sia in termini di fattori di rischio modificabili come, ad esempio, l’abitudine a fumo, alcool, stress e alimentazione scorretta. Alla fine di questa analisi, si forniscono al paziente delle istruzioni su come proteggere al massimo la propria igiene dentale.
  • Rimozione del tartaro in modo non chirurgico: si procede alla rimozione della placca batterica e del tartaro sopra e sotto le gengive, fino alle radici
  • Lucidatura: non si tratta di estetica ma della creazione di un ambiente ostile all’accumulo di placca e tartaro
  • Rivalutazione del paziente con il confronto degli indici di infiammazione prima e dopo il trattamento.

Spesso, il trattamento parodontale non chirurgico mini invasivo risulta essere sufficiente da solo ad interrompere i processi infiammatori e solo in alcuni casi si rende necessario procedere ad una terapia chirurgica applicata alle zone ancora problematiche.

Le opzioni di trattamento non chirurgico di rimozione del tartaro

Come abbiamo visto, la rimozione non chirurgica del tartaro fa parte della terapia causale della piorrea. Per il successo finale di questa terapia è necessario rimuovere completamente la placca ed il tartaro in profondità e, per farlo, vengono impiegate le procedure di Scaling e di Root Planing, generalmente in anestesia locale.

Scaling o pulizia sotto gengivale per trattare la parodontite

In italiano, significa pulizia sotto gengivale e, infatti, questa procedura di pulizia dentale approfondita consiste nella rimozione del tartaro dal colletto dentale, appena sopra l’inizio delle radici.

Lo strumento usato in questa procedura è lo “scaler”, che appare con una punta ad uncino, ma il dentista può anche optare per l’uso di altri ausili come il laser e i dispositivi ad ultrasuoni.

Root Planing o levigatura radicolare contro la piorrea

Il root planing consiste in una levigatura della superficie radicolare che avviene rimuovendo il tartaro residuo ed il cemento contaminato dal tartaro.
In questa procedura vengono utilizzati strumenti detti curettes, che agiscono per ripristinare l’adesione tra gengiva e radice ripulita

La corretta levigatura della radice del dente può essere accertata con lo specillo, uno strumento molto sottile ed appuntito che permette allo specialista di accertarsi che l’eliminazione degli stimoli infiammatori sul parodonto sia avvenuta in modo completo.

Gli effetti immediati della terapia non chirurgica sul cavo orale e non solo

Se ben effettuata, la terapia non chirurgica della parodontite ha effetti visibili e immediati come:

  • il miglioramento dell’alito
  • la riduzione del sanguinamento e del gonfiore alle gengive
  • la diminuzione della mobilità dentale
  • l’assunzione di un colore gengivale più sano
  • la diminuzione dell’infiammazione sistemica con miglioramento dei sintomi dell’eventuale sindrome metabolica.

Terapia parodontale causale a Torino e provincia

Per il successo degli interventi appena illustrati, la manualità e la precisione dello specialista fanno davvero la differenza, dunque, affidarsi ad un professionista esperto è più che mai prioritario per evitare di perdere tempo prezioso.

Presso il nostro Studio Odontoiatrico a Torino è possibile prenotare una prima visita mirata a valutare lo stadio della piorrea da cui si è affetti.
Dopo un’attenta diagnosi, il paziente sarà preso in carico da un team di medici e paramedici di grande competenza, che lo accompagnerà in un iter terapeutico così strutturato:

  • seduta di controllo e pulizia dei batteri e del tartaro sopra gengivali;
  • fase di rimozione sotto gengivale e levigatura radicolare;
  • istruzioni di igiene orale domiciliare;
  • visita di monitoraggio.

La terapia causale può essere organizzata in un numero variabile di appuntamenti in un lasso di tempo non troppo dilatato, al fine di evitare che i siti trattati si possano reinfettare.

Il team di odontoiatri e igienisti che lavora in Studio Sicor è sempre orientato ad interventi mini invasivi, tuttavia, se l’approccio causale non dovesse condurre alla risoluzione totale del problema, a causa della gravità dello stesso, il paziente sarà accompagnato dagli stessi specialisti che già conosce attraverso interventi anche chirurgici, sempre in ottica conservativa.

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