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Sanguinamento gengive: cause, rimedi e consigli.

Le gengive che sanguinano sono un chiaro segnale di scarsa salute paradontale. A tutti è capitato, almeno una volta, di trovare del sangue sullo spazzolino o di sputare sangue durante il lavaggio dei denti, ma il fatto che si tratti di un sintomo comune non lo rende meno preoccupante.

Ecco quali cause si nascondono dietro ad una gengiva che sanguina e come comportarsi per correre subito ai ripari, evitando, così, che il problema si aggravi diventando irreversibile.

Indice dei contenuti

Sangue dalle gengive: cosa significa e perché si verifica?

I problemi alle gengive, quando esistono, non tardano quasi mai a palesarsi ed il sanguinamento è uno dei segnali con cui lo fanno più chiaramente. Il sangue sullo spazzolino, quindi, non deve spaventare, ma deve allertare. Ecco come e quando una gengiva sanguina e quali problemi si celano dietro a questo sintomo.

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Sanguinamento delle gengive: in quali situazioni deve preoccupare.

Non occorre specificare che, se il sangue esce dalle gengive per un trauma, non ci sia alcun bisogno di interrogarsi oltremodo sulle cause della manifestazione.
Tuttavia, quando le gengive perdono sangue durante lo spazzolamento dei denti, mentre si mangia o, ancor peggio, senza che vi sia alcuna sollecitazione del tessuto, allora, probabilmente, si è di fronte ad un problema da affrontare, anche con una certa solerzia.

Perché mi sanguinano le gengive? Ecco le cause del sintomo.

Una domanda, questa, che ognuno di noi si è fatto almeno una volta.
Il motivo di questa manifestazione è da ricercare nell’infiammazione del tessuto gengivale. Il sanguinamento, infatti, non è una patologia, ma solo una manifestazione clinica di un problema, che può essere accompagnata da altri segnali come:

  • l’arrossamento della zona interessata,
  • il gonfiore della gengiva sanguinante,
  • il dolore localizzato nella zona circostante.

Ma qual è il fenomeno responsabile di questa situazione? Semplicemente l’accumulo di batteri, sottoforma di placca, a carico della gengiva.
L’azione di questi microrganismi agisce infiammando la gengiva e delineando un quadro che va dalla gengivite, problema reversibile, fino alla parodontite, patologia che, al contrario, può essere contrastata, ma i cui danni non sono recuperabili e che, se non curata, può portare fino alla perdita dei denti della zona interessata.

Ecco perché una gengiva che sanguina non va mai ignorata e la gravità del problema può essere proporzionale alla frequenza e alle circostanze in cui il sintomo si manifesta.

Va precisato che, per le donne in età fertile, alcune situazioni collegate agli ormoni possono aggravare il sintomo del sanguinamento in certi periodi.

Cosa fare se le gengive sanguinano?

Il sanguinamento delle gengive, insieme agli altri segnali, come gonfiore, dolore e rossore, si risolve solo curando il problema che l’ha causato. Occorre, dunque, disinfiammare la gengiva, rivolgendosi, per prima cosa, all’odontoiatra e, in seconda battuta, mantenendo la salute delle gengive a casa.

Vediamo, dunque, come agire e facciamo il punto su alcuni impieghi che, come quello dei probiotici, possono mantenere più a lungo la salute delle gengive.

Il controllo medico e la guarigione della gengiva che sanguina.

Per curare le gengive sanguinanti l’unica via possibile è quella di sottoporsi ad un controllo medico odontoiatrico. Lo specialista sarà in grado, non solo di rimuovere la placca responsabile del sanguinamento, ma anche di valutare la presenza e lo stadio di eventuali patologie paradontali, come gengivite e parodontite.

Prima di iniziare la terapia, l’odontoiatra, potrà sottoporre il paziente ad un apposito test chiamato indice di sanguinamento, atto a valutare la gravità dell’infiammazione.

Il professionista procederà alla rimozione della placca, tramite una seduta di igiene dentale, e motiverà il paziente, istruendolo su come si lavano i denti, in modo tale da consentirgli di prevenire un nuovo accumulo di placca.

Mantenere i denti sani per prevenire le gengive sanguinanti.

Dopo la seduta di igiene dentale professionale, è probabile che il dentista consiglierà uno o più prodotti i specifici più adatti come dentifricio, scovolino, filo interdentale e collutorio. Quest’ultimo, in particolare, va impiegato solo se specificatamente suggerito dal medico, in quanto la sua azione riduce il sanguinamento, ma non agisce sulla causa, rendendo, così, pericolosamente nascosti i sintomi atti a suggerire la sussistenza o la ricomparsa dell’infiammazione.

In questa fase, seguire una corretta igiene orale ed evitare comportamenti, come il fumo ed il consumo eccessivo di zuccheri, sono azioni fondamentali.

I probiotici possono ritardare la perdita di sangue dalle gengive.

Tra i comportamenti preventivi delle malattie paradontali, si cita sempre più spesso l’impiego dei probioticiIn effetti, molti studi provano come l’assunzione di Lactobacillus Reiteri si sia rivelata efficace nel contrastare i batteri che attaccano le gengive.

I probiotici, in fondo, contengono già nel loro nome la propria peculiarità, che si riassume come favorevole (pro) alla vita (bios). Tuttavia, va precisato come i probiotici siano in grado solo di ritardare la comparsa di patologie parodontali, dal momento che non possono rimuovere la placca già depositata sui tessuti.

Questo significa che, nonostante si tratti di validi aiuti, essi a nulla valgano se non inseriti in un percorso che includa la terapia comportamentale e quella non chirurgica, volte a mantenere o a ripristinare la salute delle gengive.

Se ti è capitato recentemente di trovare del sangue sullo spazzolino o nel lavandino, non ti allarmare, ma contatta al più presto il tuo studio dentistico di fiducia. 

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